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La storia dello Streetwear

Lo streetwear non è un fenomeno nuovo: è una cultura che ha quasi 40 anni. Tuttavia, è negli ultimi anni che il fenomeno si è spostato con successo nelle alte sfere della moda affermandosi con forza . Marchi di stilisti come Supreme e Off-White non mostrano segni di rallentamento e sono ancora in crescita.

 

Ma come è successo? Quello che un tempo era un movimento sovversivo, sottoculturale, seguito solo da Hip Hoppers e skateboarders ora influenza tutta l'industria della moda, dalla strada  al mercato fashion.

Siamo affascinati da come un piccolo movimento è diventato così grande invadendo e influenzando la vita di tutti. Facciamo un tuffo nella storia.

 

Originariamente, lo streetwear era un modo per descrivere abiti comodi, prevalentemente indossati da persone che seguivano lo skateboard, la cultura del surf e dell’Hip Hop.

 

Shawn Stussy, che  realizzava tavole da surf, ha anche iniziato a creare magliette (con il logo ormai iconico) e a venderle a Los Angeles. È spesso considerato uno dei pionieri del movimento streetwear. Senza di lui, brands del calibro di Vetements e Off-White non esisterebbero oggi come brands di lusso.

Surfisti e skaters hanno adottato questo approccio fai-da-te, producendo tavole da surf e t-shirt personalizzate con i loro design. Mentre Stussy diventava  un'icona di culto popolare, le sue tavole da surf e abbigliamento divennero ricercatissimi.

Non possiamo non considerare il fatto che lo streetwear sia stato influenzato anche dalla scena del punk rock. Facendo eco allo stile anticulturale del genere punk rock, gli artisti producevano i loro mixtape musicali e le magliette come merchandise da vendere ai loro fan, proprio come lo stesso Stussy.

 

 

L'anno è il 1971. Siamo nel Bronx, a New York. La casa dei NY Yankees, 1,5 milioni di persone e il luogo di nascita dell' Hip Hop. Sfortunatamente, il quartiere era conosciuto anche per le gang e la violenza. Le autorità erano il nemico. Il problema era la disuguaglianza sociale e il cattivo benessere. Il razzismo e la violenza della polizia erano un dato di fatto. Queste condizioni hanno creato gruppi di persone che lottavano per sopravvivere. Da scontri e rivolte, un nuovo movimento culturale verso la pace e la libertà ha iniziato a emergere, tutto questo ha portato alla nascita dell' Hip Hop. Dove la gente  usava la violenza fisica come sfogo per la propria rabbia - ora combattevano con la musica, la street art e la danza. La variegata popolazione del Bronx, latina, europea e afroamericana, ha aggiunto un ricco mix di cultura, rendendo i giovani orgogliosi della loro etnia e provenienza. 

Questo movimento sosteneva un certo stile: quello del B-boy.

I B- boys/girls erano  dancers, e il loro stile era caratterizzato da jeans Lee, canottiere,polo e cappelli Kangol con sneakers Puma o Adidas. L'obiettivo principale era rompere le regole e le norme della moda, proprio come hanno fatto con la musica Hip Hop.

Tutto ciò che importava era essere "Fresh" - il che significava "avere un aspetto stiloso  fresco ", secondo il documentario Fresh Dressed (Netflix ndr). Streetwear non significava avere soldi; significava essere stiloso nonostante la povertà. Il modo in cui ti vestivi rifletteva il tuo status sociale ed è stato un modo per coprire la tua situazione economica reale. Essere Fresh era un modo per elevarsi al di sopra dell'ingiustizia sociale e mostrare orgoglio e integrità come individuo esprimendo te stesso attraverso l’abbigliamento.

 

Lo Streetwear ha iniziato a fondersi con l’abbigliamento sportivo come Adidas, Nike, Reebok all'inizio degli anni '80. 

Il bootlegger di Harlem Daniel "Dapper Dan" Day ribrandizzava i progetti di lusso utilizzando il i loghi dei marchi di alta moda come Gucci, Louis Vuitton e Fendi mettendoli su tute in pelle, cappellini da baseball e bomber. Con clienti come Run DMC, Salt-N-Pepa e Mike Tyson, ha aperto la strada all' Hip Hop e alla cultura . 

Nel 1992, Dan fu costretto a chiudere il suo negozio dopo essere stato citato in giudizio da diversi marchi di lusso.

Venticinque anni dopo, Louis Vuitton inizia una collaborazione con Supreme e Dapper Dan collabora con Gucci. È incredibile come  siano stati citati in giudizio dai marchi di lusso per aver utilizzato il loro logo quasi 30 anni fa e ora lavorano assieme. 

 

In definitiva, la moda streetwear viene solitamente considerata come il movimento delle persone. È qualcosa che non ha regole rigide e che cambia sempre ,si evolve proprio come la strada.

Alcuni sostengono che lo streetwear sia nato da una reazione alla produzione di massa dei fashion brands .

Era una rivoluzione.

 

è ironico che ora molte case di produzione di massa pretendano di vendere "streetwear. Prendendo questo in considerazione, bisogna dire che se si vuole creare un autentico look streetwear, è meglio comprare da designer indipendenti o cercare mercati "alternativi".

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